Pannelli Prefiniti per il Bagno senza Rompere il Pavimento

Se avete deciso di rinnovare il bagno e non volete per forza passare per una ristrutturazione che prevede la distruzione del pavimento e delle pareti potete optare per l‘uso dei pannelli prefiniti. Si tratta di moduli che possono essere “incollati” sopra delle mattonelle pre esistenti senza dover rompere nulla. Una soluzione facile, veloce e anche economica. Vediamo nel dettaglio come funzionano, i pannelli prefiniti adatti al bagno presenti sul mercato con le idee per rifare questo importante ambiente della casa.

Per avere idee sul rivestimento bagno vi consigliamo prima di tutto il materiale da usare. Le mattonelle possono essere in porcellana, vetro, gres, una volta individuata quella che fa per voi per colore e forma siete già a buon punto.

bagno preassemblato

Come funzionano i Pannelli Prefiniti per il Bagno

si tratta di applicare una specie di tappetino sul vecchio pavimento o sulle pareti. Questo tappetino è realizzato in schiuma rigida di polistirene . Si crea quindi una base su cui appoggiare qualsiasi tipo di mattonella oppure intonaco di ogni tipologia. . Ad esempio c’è un’azienda, WEDI, che produce pannelli da usare che sono impermeabili all’acqua e anche termoisolanti.

Leggeri ma resistenti perché di tipo strutturale, questi pannelli sono già prefiniti per creare, tramite un rapidissimo montaggio, l’ossatura del bagno e, una volta posati a grezzo -a parete e a pavimento- sono pronti per essere intonacati o piastrellati. Un intervento semplice, veloce e privo di limiti progettuali,
visto che, preformati ad hoc, i diversi elementi si adattano alla posa di qualunque lavabo, vasca, doccia , piatti doccia e sanitario.

bagno a secco

Creare un bagno senza Interventi in Muratura

Tece Profil invece è un’azienda che produce sistemi a secco per la realizzazioni di muretti, pareti ed altro per il bagno. Non c’è bisogno di muratura. Questi sistemi pre fabbricati sono costituiti da strutture tubolari e moduli già predisposti per l’installazione degli impianti idraulici, riescono a creare un
bagno completo in maniera molto veloce senza disagevoli interventi murari.

Per la posa a secco dei profili e delle attrezzature impiantistiche da inserirvi all’interno basta una brugola e una chiave inglese. Senza contare che, rispetto a un bagno in muratura, si può risparmiare dal 20% a oltre il 30%.

Il prezzo per la realizzazione di un bagno a secco è di circa 1500 euro per 10 mq, 3000 euro per 25 mq. Inizialmente si progettano le funzioni che ogni parete deve avere, successivamente si posa a secco la struttura preassemblata e poi si rivestono i profili con i pannelli in cartongesso rifinibili a piacere con la pittura o decori personalizzabili.

 

Dispenser per il Bagno e Asciugamani ad aria elettrici i Migliori Modelli

I dispenser per bagno, disponibili per casa, ma principalmente utilizzati in uffici e ristoranti, rappresentano uno strumento indispensabile che deve essere assolutamente presente per l’igiene dei frequentatori di questa zona. Possono essere manuali con la carta, dispensatori di sapone oppure elettrici, ad aria compressa per l’asciugatura delle mani. Cerchiamo di capirne di piú analizzando vantggi e svantaggi tra i modelli semplici e quelli elettrici.

Il dispenser per il sapone

Il dispenser per sapone, nel bagno degli uffici o dei ristoranti, risulta essere molto semplice: è composto da un contenitore nel quale viene versato il sapone ed è accompagnato da un pulsante e da un’erogatore che permettono di utilizzare il prodotto per potersi lavare le mani.

Questo oggetto generalmente viene attaccato al muro con delle viti e risulta essere molto semplice da aprire e ricaricare: basterà rimuovere il contenitore ed ecco che il dispenser potrà essere nuovamente riempito con il sapone liquido senza problema alcuno.

dispenser_sapone

Il dispenser della carta igienica

Anche il dispenser per la carta igienica è un oggetto classico che non deve mancare in bagno: si può optare per una vasta gamma di modelli, come quello circolare, dove la carta igienica va messa al suo interno e pronta ad essere utilizzata oppure che eroga fogli singoli.

Per poter sostituire il rotolo basterà semplicemente rimuovere la parte frontale, sganciandola dal dispenser stesso e procedere all’inserimento di un nuovo rotolo. Esistono anche i modelli quadrati, il cui utilizzo e identico.

Dispenser per asciugare le mani

Questo classico dispenser non usa l’aria calda prodotta elettricamente, ma bensì si tratta di un dispenser che eroga fazzoletti di dimensioni elevate per poter asciugare appunto le mani.
Quindi nessun contatto con parti elettriche o possibilità di bruciarsi, anche se questo problema è ormai quasi superato, o ancora di favorire lo sviluppo di patologie alle mani a causa del cambio della temperatura, soprattutto nel periodo invernale, quando quando all’esterno vi è l’aria fredda mentre il dispenser eroga aria calda.

dispenser_ascgiuga_mani

Meglio il dispenser classico o l’asciuga mani ad aria elettrico?

Spesso la tecnologia potrebbe fare brutti scherzi, quindi conviene optare per un dispenser classico.
Questo per il semplice fatto che i modelli semplici, ovvero quelli manuali, non rischiano di rovinarsi a contatto con l’acqua: basti pensare che magari, una persona dopo essersi lavata le mani, le asciuga o prende un pezzo di carta igienica per poter compiere tale operazione.

E’ vero che i nuovi modelli ormai non hanno piú problemi del genere e possono risultare convenienti alla lunga circa il risparmio energetico, un ottimo esempio è quello della quello della Aspira, il KALIECO. Bisogna considerare però che un asciugamani ad aria compressa, molto belli da vedere e che asciugano in 10 secondi, consuma durante l’utilizzo molta corrente.

ASCGIUGAMANI_elettrico

Installarne 2 o 3 nel bagno significa dover avere un assorbimento energetico in un instante molto alto, anche di 6 Kw.

Inoltre, in caso di malfunzionamento, i dispenser classici possono essere smontati con maggior facilità e riparati, visto che non sono presenti delle parti meccaniche che meritano un’attenzione particolare e una conoscenza delle suddette componenti per evitare dei danni.

Da notare come questi dispenser siano anche molto più pratici e facili da montare: ecco perché optare per un modello classico rispetto a quello elettronico, che per quanto utile potrebbe regalare diversi problemi a chi decide di utilizzarlo.

I Migliori Dispenser per il Bagno

GOJO LTX-12 è un dispenser per il sapone liquido da 1200 ml, elegante si attacca a muro con viti, altrimenti c’è quello elettronico della Kimberly-Clark Professional, molto bello satinato, che distribuisce elettronicamente la quantità giusta di sapone ed evita sprechi. Se non possiamo fissarlo a muro c’è il modello Kimberly-Clark Professional a piantana che può essere installato a terra.

Distributore carta igienica interfogliata in acciaio inox – conf. 1 è molto elegante e si sposa bene in qualsiasi ambiente, altrimenti potete usare questo modello economico che supporta i rotoloni.

Dispenser per asciugare le mani: un modello economico manuale molto buono è bello da vedere è QUESTO QUI con finitura in acciaio satinato.

Bagni e Rivestimenti quale Scegliere e le Mattonelle Giuste

La scelta del rivestimento del bagno è fondamentale. Questa parte della casa rappresenta la massima espressione di privacy ed intimità. Qui passiamo magari ore a coccolarci e a rilassarsi, per questo motivo dobbiamo scegliere i materiali piú a noi vicini. Sanitari, Mattonelle, rivestimenti devono sposarsi tra loro per rendere confortevole l’ambiente.

Quale scegliere? Come accoppiare i colori, le forme, gli arredi, le piastrelle di pareti e pavimenti? Il colore ritorna ad essere il vero protagonista, accanto al sempre maggior numero di materiali di nuova e vecchia generazione, ad esempio il legno nel bagno. In molti caso nati dall’evoluzione della ceramica, o di materiali antichi recuperati e riattualizzati in chiave contemporanea.

Tinte pastello e cromie ricercate esaltano i volumi e le forme morbide di lavabi e sanitari sempre più spesso proposti nella finitura “Matt”. È l’opaco a fare da tendenza, è il dettaglio che diventa il tratto distintivo di ogni collezione, è la qualità che deve tornare protagonista di ogni elemento, anche del più semplice e all’apparenza banale, come il piatto doccia, o la vasca, tornati ad essere protagonisti della stanza da bagno.

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Che piastrelle scegliere:

Ceramica: sono quelle piú economiche e maggiormente utilizzate per i rivestiment di bagni e cucine. Costano poco, sono facili da pulire e poco porose. L’acqua scivola via e non crea condensa ed umidità.

Porcellana: materiale un po’ piú costoso, ma molto utilizzato. Molto utilizzate anche quelle in gres porcellanato oppure con texture in 3D.

In vetro: ancora piú costose ma di grande effetto visivo. Lavorate in maniera particolare rendono molto bene nei bagni e son di gran classe.

In pietra: i rivestimenti in bagno con materiali naturali costano molto, ma sono anche di grande effetto. Parliamo di bagni rivestiti con pietra naturale, di interi blocchi presi e lavorai ed inseriti a muro. Altrimenti ci sono rivestimenti in finta pietra.

Marmo: per bagni di alto spessore che si rifanno a forme classiche.

Legno: chi lo ha detto che il legno non si può mettere nel bagno? Siamo abituati a pensare che l’acqua non vada d’accordo con questo materiale, ma pensate alle barche, non sono fatte di legno? Ovviamente bisogna scegliere i legni giusti trattati. Il rovere potrebbe macchiarsi ed il laminato, i listelli economici che troviamo ad esempio da Ikea o Leroy Merlin vanno bene solo se tenete asciutto visto che con l’umidità si espandono e fanno le bollicine. Meglio usare teak o Iroko, legni esotici ovviamente piú costosi.

Tenete conto pure che nel corso della vita potrebbe accadere che un water si intasa, che fuoriesca acqua da un tubo, in questi casi potremo avere sei problemi con il pavimento.

Possiamo usare dei pavimenti vinilici in finto legno che assomigliano a quello reale in maniera incredibile.

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Bagni Colorati

Il colore è sempre più protagonista dell’ambiente bagno. Molte aziende propongono una palette di colori caldi e contemporanei sviluppando una tecnica di verniciatura a spruzzo che avviene in prima cottura a 1250° e quindi non necessità di ricottura ulteriori. Un processo che conferisce al prodotto finale una
qualità decisamente più alta perché lo smalto originale diventa parte integrante della materia.

Per bagni piccoli il bianco è ancora la tonalità maggiormente scelta. Per interrompere la monotonia di una parete tutta bianca si possono usare inserti colorati o in tinte neutre, greche, come il nero, il grigio o il marrone.

Per chi ha spazio a disposizione molto eleganti sono i bagni con piastrelle in gres porcellanato nere o grigie oppure blu o verdi.

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Per i sanitari si può esare anche un materiale come il cocciopesto, antico e molto apprezzato già dai Romani per la bassissima permeabilità all’acqua, un materiale tradizionale che si ottiene mescolando laterizi frantumati e malta di calce, la cui composizione, completamente naturale, lo rende completamente biologico.

Il rivestimento della doccia

chi ha intenzione di realizzare una doccia in muratura può rivestire le pareti con mosaici colorati, particolarmente adatti. Possiamo riprendere il colore del bagno o di un arredo, oppure utilizzare una nuova tonalità . I mosaici vengono realizzati su fogli di 30 cm di lato con tessere da 2 o 3 cm.

I materiali da utilizzare possono essere diversi, da quelli più tradizionali a quelli più moderni, da quelli più pregiati e naturali a quelli più innovativi. C’è una vastità di scelta, che si basa soprattutto sul tipo di effetto che vogliamo ottenere e sul costo che vogliamo affrontare.

I mosaici possono essere realizzare con tessere in marmo, pietra o di travertino. Questi ultimi restituiscono un aspetto più grezzo e naturale, ma si può usare anche la pasta di vetro, la ceramica smaltata, il gres, la resina o i nuovi composti realizzati con materiali di scarto. Unica condizione richiesta è che la superficie da rivestire non abbia un andamento ondulato e che non sia troppo irregolare, altrimenti il lavoro sarebbe davvero impegnativo. La prima scelta, quella fondamentale quando si tratta di rivestire a mosaico interi ambienti, è quella del colore.

Anche se usiamo una vasca da idromassaggio incassata possiamo realizzare un muretto in cemento rivestito in mosaico.

Riverniciare le Mattonelle

le mattonelle esistenti possono anche essere verniciate per dare nuova vita e colore ad un’ambiente. Il mercato propone numerosi prodotti adatti allo scopo, per rinnovarle e proteggerle in modo rapido ed economico. La Vernice per Piastrelle Ronseal Diamond Hard ad esempio ha una formulazione a un’unica mano che non richiede l’applicazione dello strato di fondo. Un litro di prodotto consente di coprire otto metri quadrati di superficie, con un tempo di asciugatura di due ore. L’applicazione, in tre mosse, non lascia segni di pennellate e garantisce una superficie resistente e duratura. Un aspetto completamente nuovo, senza la necessità di un nuovo rivestimento.

Sanitari Sospesi o a Terra quale Scegliere

Prima di scegliere i giusti sanitari, se sospesi o i classici a terra, è importante prendersi del tempo, consultare più punti vendita e valutare diversi preventivi legati ai modelli. I fattori che portano a decidere quali sanitari acquistare sono diversi: le dimensioni, la forma, il design ed i materiali con i quali sono costruiti, che devono essere di ottima qualità.

Secondariamente la praticità è un altro aspetto che le persone devono considerare tra le fondamentali. Lo spessore, la grandezza e tutte le altre caratteristiche strutturali sono altri fattori non meno importanti ma che possono essere valutati in un secondo momento.

Oggi le idee non ritardano ad arrivare, se si guardano i tanti cataloghi che mostrano le diverse tipologie di sanitari. Tra i modelli maggiormente diffusi, hanno un grande successo i sanitari sospesi. Appena sono stati introdotti nel mercato, hanno avuto subito un riscontro molto positivo.

Il loro successo è assai diffuso tra le persone che amano spezzare le regole classiche, che considerano noiosi i sanitari tradizionali e che ne apprezzano il design così innovativo e originale. Le caratteristiche principali sono quelle di leggerezza e di praticità.

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Montati in alto, a pochi centimetri dal pavimento, sono più igienici e non trasmettono le vibrazioni sonore che si diffondono rapidamente nell’edificio creando disturbo. Le tubazioni di scarico, infatti, sono più silenziose perché si trovano nell’intercapedine della parete. Si montano in poco tempo e non necessitano di giunture in silicone soggette a degradarsi negli anni e a creare una sensazione di sporco.

Rispetto ai sanitari tradizionali occupano meno spazio e quindi sono ideali nei piccoli ambienti dove è necessario sfruttare l’ultimo centimetro. Alcuni modelli come quelli proposti dall’azienda Catalano, tra le migliori in Italia per la realizzazione di sanitari, sono esteticamente perfetti e innovativi. La qualità dei materiali è insuperabile e la gamma di prodotti è ampia. Le dimensioni soddisfano le esigenze di tutti.

Leroy Merlin propone i bidet dal design moderno e da un gusto per l’arredo unico. Rispetto ai sanitari tradizionali, l’aspetto estetico è diverso e rompe gli schemi classici. Coloro che restano legati alla tradizione, trovano i sanitari posizionati per terra più comodi e più adatti ad arredare un bagno. Per molti sono più facili da montare perché devono essere semplicemente fissati al pavimento con i tasselli. Sono più sicuri perché il loro peso poggia sul pavimento insieme a quello di chi ne fa l’uso. Sono dotati, inoltre, di cassetta a zaino che permette di risolvere un guasto più facilmente.

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L’azienda Hidra propone modelli realizzati a filo parete. Le forme curate e i colori unici o doppi sul sanitario creano degli arredi moderni e unici. I lavabi centro stanza, per esempio, rendono gli ambienti eleganti e raffinati. Per chi ama l’estetica contemporanea i lavabi decorati e colorati sono la soluzione ideale. Accompagnati dai giusti accessori, i modelli posizionati a terra completano la bellezza del bagno e danno un tocco estetico molto bello. Possono essere appoggiati per terra e attaccati a filo della parete con la vaschetta adiacente.

Pozzi Ginori ha vasi sospesi da 57 cm e anche un modello Baby, quelli che si usano nei bagni per i bambini che si alza da terra di appena 35 cm.

Duravit ha il vaso ed il bidet piú piccolo sospeso da 48 cm di profondità mentre i lavamani ed i lavabi sono personalizzabili al massimo.

Sospesi o attaccati al pavimento i sanitari sono arredi di notevole importanza. Aspetto e struttura devono essere perfetti. Chi opta per i modelli sospesi cerca la modernità. Chi scegli i sanitari a terra resta fedele alla tradizione.

Idee per Realizzare un Bagno in Muratura

Un bagno realizzato in muratura conferisce alla casa che lo ospita un sapore antico e rustico di grande fascino. Tradizionalmente presente nelle case di campagna e nei rustici, si rivela perfetto anche per essere integrato in soluzioni abitative cittadine e moderne.

Architetti e designer possono sbizzarrirsi con idee innovative oppure tornare all’ antico utilizzando pietre e mattoni per la realizzazione di pareti, muri, rialzi, vasche docce. Diamo un’occhiata alle soluzioni giuste per le creazione di un stanza da bagno retrò.

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I materiali

Per la realizzazione di un bagno in muratura i materiali indispensabili per connotarlo come un qualcosa dal sapore antico sono innanzitutto le maioliche in ceramica per rivestire i muretti, il marmo, il gres porcellanato, il legno di noce per le ante e le mensole e il vetro. La pietra viva può essere impiegata per rifinire interamente le pareti del bagno se si desidera ottenere un risultato ancora più vicino all’originale mondo rustico da cui il bagno in muratura proviene. E’ quest’ultima ovviamente la soluzione più cara ma anche quella di maggiore impatto, altrimenti per risparmiare si possono utilizzare pannelli decorativi in finta pietra.

All’interno delle pareti possono essere realizzate delle nicchie dove riporre oggetti oppure candele profumate per creare un’incredibile atmosfera.

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Muretti Divisori

I muretti, che costituiscono i divisori dei vari ambienti di cui si compone la sala da bagno, sono il principale indicatore di un bagno elegante e di gusto rustico.
I blocchi di siporex costituiscono il materiale migliore per la realizzazione dei muretti, essendo leggeri e resistenti nello stesso tempo. Questi vengono assemblati tra loro con l’uso della malta. Con l’aiuto di un filo a piombo e di una livella a bolla d’aria si procede alla realizzazione dei due muretti.

Con la cazzuola e con la spatola, sulla superficie dei muretti, si stende del collante per farvi aderire le maioliche di ceramica che conferiscono un tocco di eleganza e sapore antico all’ambiente. Durante la loro posa risulta necessario l’impiego dei distanziatori a croce per creare l’apposita fuga tra le piastrelle. Si procede inoltre al posizionamento del top sui muretti completati. Il top si compone generalmente di pietra, ma per un risultato più raffinato si può optare per il marmo. Infine ai muretti vengono aggiunte le ante e le mensole in legno.

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Il lavabo

Per conferire un tocco di grande eleganza si può optare per l’impiego del marmo per la realizzazione del piano su cui si andrà a posare il lavabo. Per un effetto ancora più raffinato si può circondare l’intera area del lavabo con delle murature piastrellate oppure con un mosaico colorato. In un bagno rustico le mensole e gli inserti in legno vengono tradizionalmente collocati nella parte sottostante , dove ci sono i mobili per il lavabo.

La doccia

La superficie di base della doccia, dopo essere stata adeguatamente isolata e impermeabilizzata, viene rivestita con delle eleganti piastrelle. Queste possono essere di piccole dimensioni e del medesimo colore del resto del bagno oppure costituire un mosaico. Di grante impatto un piatto doccia in un unico blocco in pietra naturale. In muratura possono essere realizzate le pareti con eventuali inserti di vetrocemento.

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La vasca

La vasca da bagno in muratura può essere realizzata ricorrendo a diversi materiali, tra i quali, per un effetto molto naturale, si può optare per la pietra. La decorazione privilegiata per la vasca prevede un rivestimento a mosaico. I modelli più diffusi sono quelli ad incasso o quelli angolari. Per unire all’estetica il comfort di una spa è possibile integrarvi un sistema di idromassaggio.
La vasca, se lo spazio lo consente, può essere installata al centro della stanza, vero e proprio punto di riferimento per il benessere, incassata in una struttura in muratura, oppure sotto la finestra per godere del panorama, oppure ad angolo per risparmiare spazio.

Le decorazioni

I motivi decorativi più diffusi sono quelli di tipo floreale e quelli a mosaico, in tempi più recenti si stanno diffondendo anche le decorazioni di carattere geometrico. Le ante e i mobili che completano il bagno possono presentare dei raffinati motivi ad intarsio, impreziositi talvolta mediante l’impiego di altri materiali come il vetro. Le tinte tenui sono tra i colori privilegiati nella decorazione, oppure i colori naturali delle pietre come il beige, marrone e grigio.

Hai sostituito la vasca con una doccia e devi rivestire le pareti?

La doccia ritrova stile con il sistema di rivestimento per pareti Ardesia Wall di Grandform. Da coordinare con il piatto, per un total look di classe che, grazie ai pannelli di rivestimento per pareti, esce dall’anonimato per trasformarsi in un ricercato angolo benessere di tendenza che cattura subito l’occhio. Merito dell’uniformità di tutte le superfici interne alla doccia, garantita dal fatto che questi pannelli impermeabili, abbinabili a tutte le cabine Aqualight, Aquasteel e Aquadesign, sono realizzati nelle stesse texture e nelle cinque tonalità dei piatti doccia Ardesia e Ardesia Design, per un risultato
coordinato tra pareti e piatto doccia che caratterizza lo stile del bagno e crea un’atmosfera unica e sofisticata.

Il sistema Ardesia Wall è disponibile in 5 nuances neutre di tendenza: Antracite, Grigio cemento, Bianco, Panna, Moka. I sono perfetti per ottenere un risultato decorativo d’effetto, in tempi brevi e senza onerosi interventi di ristrutturazione: basta incollarli a parete mediante collanti per edilizia.

Idee per i Piatti Doccia dalla Resina al Acrilino e al Marmo quale scegliere

Quando si rende necessaria l’installazione di una nuova doccia, la prima valutazione da fare è relativa ai materiali, alle forme e alle tipologie di scarico dell’acqua possibili. Il primo elemento da acquistare è il piatto doccia calcolando la superficie a disposizione su cui installarlo.

Seguendo alcuni semplici consigli sui vari modelli in commercio si può facilmente individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze. Sul mercato infatti ci sono piatti doccia in misure standard o personalizzabili (ultra sottili), in resina, pietra, marmo, acrilico, ardesia, a filo pavimento o rialzati. Possono essere acquistati anche online, da poco si trovano in offerta anche online sul piú grande store Mondiale

Qualora non fosse già stato predisposto il sistema di tubature che regolano il flusso e il deflusso dell’acqua e che quindi condizionano necessariamente la posizione del piatto doccia, si può scegliere innanzitutto dove posizionare la doccia all’interno del bagno e valutare se realizzarla con un piatto doccia o con un sistema di scolo a pavimento.

In seconda battuta, una volta individuato lo spazio e l’ingombro massimo che la doccia potrà occupare, si può valutare la forma del piatto doccia: quadrata, rettangolare, ad angolo, circolare, a semicerchio o eventualmente, per spazi irregolari, si può considerare anche la soluzione su misura.

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Piatto doccia componibile Flaminia Tatami

 

Scelta la forma più adatta alle proprie esigenze si può valutare anche l’altezza del bordo che solitamente è inversamente proporzionale all’ampiezza del foro di scarico, pertanto un bordo ridotto garantirà un deflusso dell’acqua più rapido.

I piatti doccia solitamente hanno dimensioni che variano da 50 a 120 cm per lato a seconda della forma: gli standard angolari quadrati possono essere cm 65×65, 70×70, 75×75, 80×80, 90×90 mente i rettangolari sono tendenzialmente più grandi e hanno dimensioni comprese dai 70×90 cm agli 80x 120 cm.

Quelli semicircolari hanno un raggio di 55 cm ed un ingombro di 80×80 cm o 90×90; per le docce circolari che vengono posizionate al centro della stanza le misure sono di solito personalizzate essendo un prodotto esclusivo.

I consigli sui piatti doccia sono particolarmente importanti anche nelle valutazione della tipologia di piatto doccia che si desidera installare: il più tradizionale è sicuramente quello da appoggio che viene rialzato rispetto al pavimento formando una sorta di gradino che contiene il foro di scarico per il deflusso dell’acqua, molto utilizzato è anche il sistema a filo pavimento quindi con la superficie della doccia alla stessa altezza del pavimento e più raro è invece il piatto doccia a incasso che viene scavato all’interno del pavimento del bagno.

L’altezza standard del piatto doccia va dagli 11 agli 8 cm, mentre quelli ribassati vanno dai 6,5 ai 4,5 cm: l’ingombro ridotto e il design moderno li rende perfetti per bagni moderni.

disenia onda piatto doccia

disenia onda piatto doccia

La ceramica rimane il materiale più tradizionale ma le ultime proposte delle varie case di arredo bagno riferiti ai piatti doccia suggeriscono l’utilizzo di materiale a base acrilica e/o a base di resina che sono decisamente più leggeri della ceramica e garantiscono elevate performance tecniche, oltre a essere meno soggetti a eventuali rotture o scheggiature anche in fase di installazione.

La superficie dei piatti in ceramica si presente solitamente lavorata per garantire maggiore aderenza ma fredda al tatto, mentre quella dei piatti in acrilico o resina pur essendo visivamente liscia ha un efficace sistema antiscivolo che permette di fare la doccia in tutta sicurezza.

piatto doccia nero

piatto doccia nero in Mineral Stone ceramica Galassia

 

La ceramica oggi è la soluzione più economica mentre le finiture in acrilico/resina o anche in pietra naturale, granito e ardesia hanno un costo più elevato. Grande ricercatezza di stile e design viene oggi dedicata ai piatti doccia dai maggiori produttori italiani come Ideal Standard, Falper, Althea, Glass, Jacuzzi, Novellini, Dolomite, Ceramica Galassia, Flaminia, Duravit, Hafro, Bossini, Pietre di Rapolano da sempre considerata sinonimo di eleganza e Disenia leader nel settore dell’arredo bagno.

Anche l’acquisto di piatto doccia, se rientrante in una ristrutturazione edilizia, può usufruire delle detrazioni del 50% e dell’ iva agevolata al 10%. In quest’ultimo caso solo sulla differenza tra costo totale dell’ installazione e bene significativo (il piatto doccia è considerato tale).

Bagni Moderni e Classici Scavolini le Collezioni

Scavolini è uno dei marchi più famosi in Italia, ma anche nel mondo, di arredamento. Specializzata nelle cucine, negli ultimi anni ha deciso di virare la sua attenzione sull’ arredo bagno proponendo ben sei collezioni per l’allestimento di questa importantissima stanza nella casa.

Il marchio che si occupa esclusivamente di questo settore è SCAVOLINI BLU e nel catalogo attualmente ci sono queste collezioni tutte estremamente personalizzabili nelle misure e nei componenti da installare, una per un bagno classico, le altre 5 per bagni moderni e di design.

I prezzi di un bagno di Scavolini non sono certo così economici come quelli di altre marche. Si parte da un minimo di 2900 euro per una composizione basica a salire, fino a superare i 6000 euro, dipende dalle misure, dal tipo di lavabo e dai mobili richiesti. Vediamole da vicino una per una.

BALTIMORA

Baltimora è l’unica linea con un design classico, con il mobile centrale in cui è inclusa la specchiera, anche doppia, che ricorda l’architettura greca. Le finiture sono in oro e i colori disponibili sono bianco, beige, nero, noce antico, rosso laccato o opaco. I lavabi sono incassati nel top in marmo.

AQUO

Aquo è una collezione di arredo bagno dal design moderno con le maniglie dei cassetti cromate. In questo caso ci si può sbizzarrire con mobili dalle linee morbide e tonde e con una personalizzazione totale anche del colore dei mobili che possono anche essre blu o azzurri.

SCAVOLINI-FONT

Font è una collezione molto raffinata dalle linee moderne con i portaoggetti a vista. Il colore nero è di grande suggestione, per coloro che amano le tinte forti.

scavolini-habi

Habi è un bagno molto caratteristico con una cologna lavabo realizzata in un solo pezzo che si regge da sola. Interssante anche la lampada per l’illuminazione dello specchio.

scavolini-rivo

Rivo: la peculiarità di questo bagno by Scavolini è rappresentata dai mobili sospesi e dalle linee pulite ed essenziali. Colori blu, ametista, avorio, bianco.

scavolini-lagu

Lagu è un bagno disponibile anche nei colori giallo opaco e bianco laccato. Il lavabo può essere anche appoggiato sul top lavello.

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Idro: la collezione è composta da pensili a giorno con un design elegante con il lavabo che si appoggi delicatamente sul sottolavandino.

Idee per illuminare lo Specchio del Bagno con Lampade e Faretti

Uno degli elementi di spicco del bagno è sicuramente rappresentato dallo specchio e non c’è niente di meglio di una luce diffusa che lo circonda, morbida e multidirezionale che possa garantire la migliore illuminazione per il viso. Oggi vogliamo parlare proprio di questo, dei faretti e delle lampade da utilizzare sugli specchi per migliornarne il loro uso.

Aggiungere dei fari intorno allo specchio è un dettaglio funzionale che arricchisce l’uso di questo oggetto rendendo l’ambiente più gradevole e raffinato . E’ inoltre funzionale per avere i dettagli definiti quando ci trucchiamo o ci radiamo ogni mattina.

Una fonte luminosa lineare sotto il piano del lavabo, che illumina eventuali ripiani sottostanti è invece una soluzione stilistica di gran design. Un’idea da adottare però solo se il pavimento del bagno è rivestito con materiali opachi; una finitura lucida potrebbe creare infatti fastidiosi riflessi.

Anche gli apparecchi, faretti, incassati a soffitto possono creare piacevoli effetti di luce: posati radente le pareti esaltano le texture dei rivestimenti e i colori garantendo una buona illuminazione generale.

lampade specchio

Portalampada a parete in ceramica, design di Paola Navone, Make-Up di Ceramica Flaminia è un progetto rivolto più all’arredo che al bagno. Comprende infatti una serie di lampade realizzate in ceramica, una collezione di panche con struttura in acciaio e piani disponibili in varie finiture e materiali e uno sgabello dalle stesse caratteristiche. Le lampade sono disponibili sia nella versione a sospensione che a parete. Quelle a parete si ispirano alle tipiche specchiere dei camerini da teatro, ogni lampada è composta da tre bulbi ed è possibile abbinarle modularmente agli specchi.

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Si chiama Ontherocks la Lampada da parete a luce diretta/indiretta e parzialmente diffusa di Flos. Trasparente e “affilata” come i cubetti di ghiaccio a cui il nome fa riferimento, questa lampada ha un design molto pulito che gioca sulle diverse trasparenze. Il corpo in vetro contiene infatti un diffusore anch’esso in vetro ma opalino. L’attacco a parete in lega di alluminio presso fusa verniciato a polvere di colore bianco opaco include sia il sistema di fissaggio a parete che i dispositivi elettrici.

Dunk di Fabasluce è Realizzata in Struttura in metallo e metacrilato questa lampada dal design essenziale è stata pensata per performare al meglio con una fonte luminosa LED per una corretta illuminazione degli specchi e per sfruttare al meglio la riflessione della luce a soffitto.

idee faretti bagno

Gamma di faretti monoincassi LED orientabili, di Flexalightning, la La gamma Adan è caratterizza dal massimo dettaglio nella cura delle meccaniche si sposa a flussi luminosi adeguati sia al lighting design di ambienti residenziali che alberghieri. Grazie al grado IP elevato le lampade possono essere impiegate in zone umide. La gamma è disponibile in sette finiture (oro, bianco, nero, cromo, bronzo, titanio) , tre temperature di colore e due ottiche.

barra led bagno philips

 

Philips myBathroom Applique: si tratta di una barra con lampadine led che illumina con una luce soffice lo specchio dall’ alto mentre Mebasa Malta è uno specchio da 80 x 65 cm con bordi arrotondati con incorporata una luce led di grande effetto.

Idee radiatori bagno di design

Tanto tempo fa i caloriferi che si usavano in casa per il riscaldamento erano brutti, tanto brutti che si preferiva nasconderli alla vista, nascondendoli dietro alle tende o a qualche mobile. Oggi invece possiamo dedicare ai radiatori la parete principale e metterli proprio in mostra, perché sembrano sculture oppure quadri, insomma vere e proprie opere d’arte.

Se sviluppiamo bene un’idea di design essi disegnano sagome e creano volumi che non solo sono belli da guardare, ma sono sempre funzionali, in grado di garantire il giusto grado di caldo per il massimo del comfort, in bagno come nella zona living. Diamo un’occhiata ai modelli più belli di caloriferi e scaldasalviette che possono essere usati non solo nella casa in generale, ma anche nel bagno.

Sì chiama Etemity questo radiatore di Caleido. La sua forma ovale oltre che bella risulta molto pratica soprattutto in bagno, dal momento che fornisce una base di appoggio per le salviette. Misura 63×46,5 cm.

cube

Image di Deltacalor è un radiatore elettrico e un elegante specchio che non si appanna mai. Basta fissarlo alla parete, collegarlo ad una presa elettrica e il calore arriva immediatamente. Possiamo anche installare un termostato a radiofrequenza come accessorio opzionale, per la programmazione separata dall’impianto di riscaldamento e il controllo della temperatura a distanza. C’è anche Cube che cela i radiatori all’interno di un cubo da utilizzare come mensole.

Radiatori colorati disponibili in molte tonalità quelli di Sirio di Das Radiatori d’arredo. Sei piastre per colore (200×64 cm), di cui una in acciaio con effetto specchio per dar vita a un risultato dal forte impatto visivo con forme essenziali e con elevate prestazioni tecniche.

hiti radiatore di design per bagni

Hiti è il nuovo radiatore di Antrax IT. E realizzato con una piastra in acciaio dallo spessore di 3 mm. Ideale in ambienti particolarmente moderni e con un alto tasso di design.

Un radiatore per bagno di design che ricorda la spalliera di una palestra realizzato con tubo in acciaio. È Fitness di Brandoni. Misura 160x62h cm ed è disponibile in vari colori per adattarsi a tutti gli ambienti. Prezzi a partire da 900 euro.

Tesi Avenue di Irsap con finitura Taftah Argento è arricchito da un accessorio porta salviette in metacrilato amaranto lucido. Misura 205,4×52,7×14,6 cm. Costa 1.188 euro.

calorifero-di-design

Quando pensiamo ad un radiatore di solito ci aspettiamo un corpo unico. Non particolarmente flessibile. Ma con la Collezione RIFT lanciata da Tubes Radiatori questa idea viene messa in discussione. Parliamo infatti di un calorifero costituito da moduli in alluminio estruso che si possono disporre in orizzontale o in verticale. Per formare composizioni altamente personalizzabili, grazie anche ai diversi accessori.

Bloom è il termoarredo in acciaio che lo D Studio Baioni ha ideato per Brandoni e che è stato presentato come novità nella recente edizione di Cersaie. Bloom come fioritura. E in effetti questo radiatore leggero nella forma disegna sulla parete la sagoma di un fiore. Realizzalo in acciaio è disponibile in differenti colori per meglio armonizzarlo con l’arredo. Può essere realizzato nella versione orizzontale o verticale. Consente di avere un piacevole calduccio in bagno e la sua forma sinuosa si presta per appendervi gli asciugamani.

brem radiatore

Brem propone caloriferi di grande impatto visivo come So-Flex con una tasca, un risvolto portafiori molto bello da vedere. Oppure scudo di Eracle realizzato in rame, una vero e proprio radiatore scultura. Due cornici di due colori a contrasto: e l’originale novità della serie Cross di Brem. Sta bene in bagno ma è splendido nella zona Irving, dove arreda come una vera opera d’arte. Prezzi a partire da 700 euro.

easywhite

Easy White di Atag è un radiatore ecologico in polipropilene riciclabile al 100%. Disponibile in diverse altezze, profondità e in tanti colori.

Bernini di Hotech invece è una vera e propria scultura. Un radiatore di grande impatto che può essere utilizzato in tutti gli ambienti. Disponibile in vari colori spazzolato, lucido o satinato, prezzi a partire da 1800 euro.

bernini

Minipiscine Idromassaggio Consigli su Cosa Acquistare e quanto Spendere

Prodotti una volta dedicati esclusivamente a centri benessere e wellness oggi le minipiscine idromassaggio vengono acquistate anche da privati che intendono installarle nella propria casa o villa oppure in un agriturismo o B&B.

Queste vasche, utilizzabili in compagnia di amici o parenti, sono preziose alleate del relax e del benessere utilizzabili nel proprio giardino o spazio, sia esterno o interno. La minipiscina da idromassaggio è quindi un plus sempre più apprezzato e richiesto.

Nel nostro paese si sono molto alzate molto le richieste delle vasche idromassaggio a bordo sfioro, che sono sicuramente più idonee agli ambienti pubblici. Negli anni passati la vasca idromassaggio monoblocco, classica, aveva una richiesta di mercato molto superiore rispetto a quelle a bordo sfioro (80% contro il 20%); ad oggi, questa percentuale si è quasi equilibrata spostandosi su un 65% contro il 35%.

hotspring prodigy minipiscina idromassaggio

Più adatta ai centri benessere, per il controllo e la gestione dell’acqua, la soluzione ad incasso con bordo a sfioro è una delle evoluzioni della domanda sul fronte professionale, ideale anche quando, per motivi di spazio non si riesce a realizzare una piscina.

Molte persone sono anche alla ricerca, oltre che dell’idromassaggio che rassoda e della cascata d’acqua che massaggia, anche di quelle soluzioni che si rivolgono al relax mentale, come la musica (musicoterapia) e dei i giochi di luce (cromoterapia) e dell’ aromaterapia.

Ci sono anche prodotti più sofisticati dotati di radio, lettore mp3 per ascoltare musica (hanno infatti la possibilità di collegare il proprio smartphone via bluetooth con le casse incorporate), illuminazione a LED per la cromoterapia, minicascate massaggianti, sino alle più accessoriate vasche che dispongono anche di schermi TV LED.

Le minipiscine con idromassaggio si differenziano anche nella dimensione e nella forma (geometriche, circolari, angolari) e nella tipologia di installazione (interne o esterne; free – standing o ad incasso). Poi sono abbastanza semplici da installare e nella manutenzione, grazie anche al pannello di controllo visibile e facile da usare.

Si tratta quindi di vere e proprie piccole piscine, dove trovare benessere e relax nell’intimità della propria casa, senza stravolgere i propri spazi, con una spesa decisamente contenibile. Con le piscine vere e proprie questi modelli più piccoli hanno parecchio in comune, a partire dalla presenza del sistema di riscaldamento, di filtrazione e trattamento dell’acqua, che non viene scaricata dopo ogni uso come accade invece nelle comuni attrezzature da bagno per l’idromassaggio.

Sebbene la soluzione da incasso registri un discreto successo e si presti a valorizzare, personalizzandola, qualunque ambientazione, le tipologie di minipiscine più vendute nei contesti privati continuano ad essere le vasche monoblocco.

Quanto costa una minipiscina idromassaggio

I prezzi per questo tipo di prodotti varia tantissimo e dipende da  un numero elevato di variabili, dalla marca al venditore, dalla grandezza, dalla tipologia agli accessori scelti: si va comunque dai 3.000-5.000 euro, per una soluzione di base da 2-3 persone di dimensioni non eccessive e dal consumo ridotto, fino ad arrivare a 20 mila euro per le soluzioni più articolate tra quelle incassate a bordo sfioro, che richiedono investimenti superiori, ma valorizzano il complesso abitativo o il servizio proposto.

jacuzzi alimia minipiscina a sfioro

A questi prezzi però dobbiamo aggiungere le spese di “gestione”. Le minipiscine consumano molta elettricità quando sono in funzione anche 3-4 Kw, per questo i produttori sono corsi ai ripari. Con alcuni modelli, progettati appositamente per l’installazione domestica, è possibile contenere il consumo di elettricità entro 1 kilowatt, riscaldatore dell’acqua incluso. Non c’è bisogno quindi di chiedere un contratto di fornitura di energia elettrica da 6 kw.

Ci sono ovviamente vasche idromassaggio monoblocco che consumano dai 2 kW ai 3 kW, grazie ad un sistema di risparmio energetico. Per quanto riguarda le vasche idromassaggio a bordo sfioro, a seconda di come sono attrezzate hanno un consumo elettrico dai 2kw ai 5 kw.

Oltreché dal modello acquistato, le spese che si dovranno sostenere dipendono da come e con quale frequenza si utilizza la minipiscina, in particolare nel periodo invernale, dalla temperatura dell’acqua e da quella media dell’ambiente in cui è inserita la struttura; incide anche la presenza o meno della copertura termica che, pur rappresentando inizialmente un onere, permette di ridurre nel tempo i costi legati al mantenimento dell’acqua ben riscaldata. Alcuni modelli di minipiscine, più sensibili all’ambiente oltreché ai consumi, consentono di riscaldare l’acqua tramite collegamento ai pannelli solari termici, garantendo un ulteriore risparmio energetico

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